16 luglio - 30 ottobre 2020
RAY OF LIGHT
Editoriale
Edizione 87
24.07.2020
autunno/inverno 2021-22
In un’epoca dove ogni certezza è scardinata, dove ogni regola è inattesa e dove niente ha una durata prevedibile, sentiamo l’urgenza di portare un messaggio di speranza attraverso una visione creativa che sia stimolo per nuove riflessioni e rinnovamenti. Un messaggio di luce e calore nel periodo più buio dell’anno, l’inverno. Calore e luce sono due bisogni primari la cui soddisfazione si nutre di arte e misticismo. Da sempre l’uomo ha manifestato il bisogno di uscire dal buio attraverso strumenti di elevazione fisica e spirituale. L’arte è certamente un mezzo di elevazione e bellezza interiore ed esteriore. I trend interpreteranno in maniera visionaria la storia dell’arte sacra e contemporanea che ripercorre le vite e le opere di figure spirituali che nel corso della propria vita hanno segnato la strada maestra verso la luce.

Pineal Eye

Il tema del corpo nella definizione delle prossime tendenze, e non solo, ha un ruolo centrale. Il tema dell’identità è centrale nell’iconografia sacra, mitologica e religiosa. La mistica trasfigurazione del corpo nell’iconografia induista offre uno spunto straordinariamente visionario nella riflessione di cosa sia oggi il corpo nel mondo della moda e che cosa stia diventando. Inclusione, diversità, fluidità sono tra gli aspetti più importanti nel sociale e nel costume. Il genderless non è più un trend, ma una realtà sempre più consolidata alla quale dedichiamo collezioni e vestibilità studiate ad hoc. Un corpo che è sempre meno maschile e sempre meno femminile. Un corpo spirituale e mistico. Un’esaltazione incantata e gioiosa dei sensi che restituirà un’immagine della moda totalmente fluida, fatta di superfici ibride straordinarie e inafferrabili. Esotico ed esoterico, il corpo è strumento di sperimentazione senza confini né barriere. Un medium per comunicare messaggi di uguaglianza e non discriminazione. Un concetto di bellezza ammaliante e fuori da ogni convenzione. Una bellezza mistica. I colori accesi di questa cartella sono ispirati alle immagini della cultura indiana.

Ora et Labora

Il motto benedettino che cerca l’equilibrio assoluto tra azione e meditazione sarà il punto di partenza per reinterpretare il classico, sia nelle forme che nei colori. La moda più formale e urbana, quasi da ufficio, si ammorbidisce fluidificandosi nelle linee. Il guardaroba maschile assume un aspetto monastico che non rinuncia alla precisione della linea ma si ammorbidisce nei volumi semplificandosi nei tagli, riducendo i dettagli, ingentilendosi tramite le chiusure e le abbottonature. Grisaglie preziose, tono su tono, saranno mosse da linee grafiche in contrasto di materiale. Segni di culture distanti nello spazio e nel tempo traducono gessati e fantasie maschili in segni mistici ed esoterici contemporanei. Un goticismo urbano caratterizza la parte più giovane di questo tema. Nonostante l’importanza generalista del nero nella moda, che concede ampia libertà alla sperimentazione con forma e materia, la cartella si manifesta attraverso una scala di grigi che rispecchiano una visione urbana dei materiali naturali legati alla pietra e ai conglomerati minerali architettonici. Parte da un blu quasi nero e tende alla luce azzurra passando dai grigi caldi a quelli freddi. La scelta di filati preziosi e unici, in una visione di chiaroscuro, enfatizza il colore più raro in natura: il viola.

Canticum

L’ode alla natura, nella visione francescana, diventa lo strumento ideale per reinterpretare in chiave sostenibile la purezza della materia, enfatizzando i concetti di non-tintura, oltre che di provenienza e origine della materia prima. Una moda serena e pacata che riscalda fortemente i toni del tema precedente restituendo una cartella di calde colorazioni naturali. Le forme sono ampie, generose, prive di orpelli. Le maglie si spogliano di tutto il surperfluo e diventano essenziali. Unica concessione, le pieghe rappresentate da coste tridimensionali e arricciature generose. Ampie fasciature trattengono la maglia sul corpo. Accessori di maglia più piccoli come microcappe e pettoralini con cappuccio si indossano in sovrapposizione. Mistico disordine viene enfatizzato da drappeggi e linee fluide spontanee. Un senso tecnico e outdoor caratterizzerà la parte più sportiva di questo tema, per la vita all’aria aperta. Un nuovo senso di lusso verrà espresso in termini di qualità, sostenibilità e semplicità.

Gloria

Uno spirito di elevazione sacro e sublime, ricercatissimo e prezioso, connoterà questo tema che si ispira alle icone sacre più suggestive della storia dell’arte italiana e non. Il senso del drappeggio dei volumi e dei colori, manifestato sull’effetto-nudo, conferirà un aspetto divino alle maglie del prossimo inverno. Pieghe, arricci, increspature ritratte nei dipinti dei grandi maestri, prenderanno vita uscendo dalla tela e diventeranno volumi da indossare o dettagli per maglie molto aderenti. Il senso per la decorazione presente dei dipinti lascerà ampio spazio a un minimalismo lirico e preziosissimo, dove anche l’uso del colore sarà totalmente simbolico e astratto. Religioso. La sculturalità dei tessili nei ritratti a olio ed encausto si tradurrà in grandi maglie voluminose, minimali, dalla mano battuta e consistente. Le linee saranno pulite, ma solenni. I colori vengono presi in prestito dalla grande pittura italiana, la scelta dei toni è enfatizzata da oro caldo che conferisce ancora più ricchezza e solennità alla cartella.

Mistery Box

Sensuale e misteriosa, la maglia irrompe in questo tema manifestando senso di opulenza in un gioco di velato e svelato, prezioso e molto ricercato. Il modesty fashion, al quale dedicheremo molta attenzione in futuro, come già stanno facendo i brand globali nello sviluppo dei loro prodotti pensati per il mondo arabo, è uno dei segmenti-moda che registra maggior crescita. Una moda che si manifesterà con grande splendore e ricchezza enfatizzando la persona e il suo status. Una moda intesa come una meravigliosa scatola-gioiello che custodisce il bene più prezioso: lo sguardo. La maglia sarà coordinata; pantaloni gonne, cappotti, guanti, sciarpe e berretti. Una vera e propria ossessione per il dettaglio, nel vestire ogni centimetro del corpo. Micro-fantasie scintillanti, ricami e lavorazioni quasi da gioielleria trasformeranno le maglie in textures incredibilmente ricercate. Falsi uniti sfaccettati e preziosissimi. Nella sua parte più leggera, la maglia svanirà diventando un velo ma resterà preziosa nei materiali e brillante nelle superfici. I colori delle miniature arabe risplenderanno in una cartella impreziosita da oro freddo e verdastro.

Surya Namaskara

Il sole è un vero nutrimento per il corpo e per lo spirito. Si narra di monaci buddisti in meditazione sopravvissuti all’isolamento e alla mancata nutrizione grazie all’esposizione quotidiana ai caldi raggi solari. L’inverno è anche il periodo dove fisicamente e psicologicamente sentiamo maggiore necessità di ricaricarci ed esporci al calore che il sole ci regala. Nel tema del saluto al sole ringrazieremo la stella che consente la vita sulla terra, oggetto di culto e venerazione nella mitologia e nella religione. I colori della cartella sono rappresentati dai toni dell’arancio fino a un rosso fondente, passando per una pesca, un giallo brunito chiaro e uno scuro. Sono colori solari e tibetani, per maglie che uniscono l’agilità scattante dei drappeggi dello yoga aereo alla precisa casualità delle torsioni degli abiti monacali. Maglie che fondono tradizione e tecnicità in inaspettati ibridi di materiali e superfici. Il tema infonderà un senso di grande completezza e appagamento al tatto e alla vista, fibre molto calde e confortevoli che tradurranno la sensazione del sole sulla pelle in maglie da indossare.
Ricerca a cura di Angelo Figus e Nicola Miller