Per Pitti Filati 98 arrivati in Fortezza quasi 2.400 compratori da più di 50 paesi esteri
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Edizione 98
26.01.2026
Il salone infonde fiducia e prospettive positive al mondo della filatura internazionale. Complessivamente Pitti Filati e Pitti Bimbo hanno registrato la presenza di più di 4.000 visitatori super selezionati.
Sono stati tre giorni molto intensi e altrettanto interessanti qui in Fortezza da Basso con i tre piani del Padiglione Centrale suddivisi tra Pitti Filati e Pitti Bimbo, animati da oltre 4mila visitatori super selezionati, di cui almeno 3.100 compratori con una percentuale estera superiore al 40%, a cui si sono aggiunti fornitori, agenti di commercio e distributori, operatori dei media e della comunicazione in generale, questi ultimi oltre 220. Due saloni simili nel profilo dell’offerta (gli espositori), caratterizzata da approccio curatoriale, alta qualità dei prodotti, impegno costante verso l’innovazione stilistica e dei materiali, dimensione internazionale, eppure diversi se visti nella loro traiettoria di sviluppo.”
“Pitti Filati da parte sua si conferma l’indiscusso e unico riferimento della fascia più alta del mercato globale dei filati per maglieria, il luogo da dove parte l’intero processo produttivo e creativo della moda, dove si lanciano le tendenze di colore, punti, uso dei materiali e tatto per i prodotti finiti che andranno nei negozi dopo 18 mesi. Una funzione che il salone svolge egregiamente anche per altri settori industriali, come l’interior design e l’automotive.

— Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine

A questa edizione i compratori, tra cui spiccano gli uffici stilistici di tutti i più importanti marchi della moda e del lusso internazionali, sono stati quasi 2.400, il 42% proveniente dall’estero da oltre 50 paesi. 
Questi i mercati più rappresentati: Francia, Regno Unito, Germania, USA, Cina, Svizzera, Spagna, Turchia, Giappone e Russia, Belgio, Romania, Portogallo, Polonia, Paesi Bassi.
Complessivamente, aggiungendo anche le altre categorie di operatori, sono stati circa 3.000 i visitatori totali del salone.
L’atmosfera che si è respirata a Pitti Filati è stata di fiducia e ottimismo – continua Napoleone – gli espositori si sono presentati sull’onda di un buon finale di 2025 ma di un inizio anno più sospeso, quindi con molta cautela e qualche apprensione, ma i risultati e le presenze tra gli stand sono stati superiori alle attese e, praticamente tutti quelli che abbiamo sentito, se ne ripartono molto più sereni in vista del lavoro da fare per l’intera annata. E stiamo parlando dell’edizione di gennaio, rivolta alle collezioni estive e quindi minoritaria rispetto a quella di giugno, quando invece ci sono le proposte per la moda, in particolare la maglieria, autunnale e invernale.

— Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine

Apprezzamenti molto positivi sono arrivati anche per lo Spazio Ricerca – LINK curato da Angelo Figus, Carrie Hollands e Manuela Sandroni – come sempre meta imperdibile per gli input sui trend futuri; per le aree CustomEasy e KnitClub, che hanno dato un contributo decisivo e proattivo nell’approfondire i diversi aspetti della customizzazione e delle lavorazioni in maglia. Così come da Vintage Selection, il salone nel salone dedicato alla moda vintage, che per gli uffici stile che partecipano a Filati è un’inesauribile fonte di ispirazione.